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Sabato 28 novembre da Casina stavo andando verso Reggio quando, arrivato a Il Bocco, vedo davanti a me una lentissima colonna di auto che ad ogni curva quasi si ferma. Dopo aver percorso qualche chilometro con questa andatura mi sono detto: non vedo l'ora di arrivare in un dritto per scoprire chi è quel “gentiluomo” che ha creato una coda così lunga.
Perché, per restare in tema di Statale 63, della sua manutenzione ecc., va detto che un'altra piaga che secondo me affligge noi montanari è quella di passare ore incolonnati dietro a mezzi lenti (tipo camion ecc.), alcuni dei quali ben si guardano dal farsi da parte per smaltire la coda che hanno creato, con il rischio di essere una concausa di incidenti o ritiri della patente a chi, esasperato, si mette in sorpasso. Per fortuna ci sono anche tanti camionisti che invece accostano e lasciano passare.
Qualche curva dopo vedo che all'interno della colonna c'è anche un'auto della Polizia Stradale e dopo poco la rivedo sorpassare le auto, con i lampeggianti accesi. Dentro di me ho pensato: “che bello sarebbe se quella pattuglia stesse raggiungendo la testa della colonna per risolvere il problema dell'incolonnamento...”.
Arrivati nel primo dritto de La Vecchia, scopro finalmente la causa dell'ingorgo: un camion con biga per il trasporto della automobili, che ancora ben si guardava dal fermarsi per fare passare qualcuno, nonostante gli ampi spazi disponibili. Purtroppo però era sparita l'auto della Polizia, al che sono rimasto un po' deluso dal mio pensiero ottimistico fatto poco prima dove desideravo credere che il loro intervento con lampeggianti fosse volto a risolvere quella situazione, collegata al tema della sicurezza stradale.
Sul ponte dopo La Vecchia, tutta la colonna rallenta e si ferma per alcuni secondi, poi riparte. E con mia grande sorpresa vedo la pattuglia della Polizia Stradale ferma nell'ampio spiazzo in ghiaia sulla destra, che ha fermato il camion con biga: vittoria, ho pensato!
Vittoria perché è vero che dove non ci sono secondi fini (come ad esempio fini di cassa), il lavoro delle pattuglie corrisponde a quanto un cittadino si aspetta che facciano le Forze dell'Ordine, risolvendo sia i problemi dell'eccessiva velocità che quelli dell'intralcio al traffico.
Vittoria perché, come ribadisco, una ristrutturazione della Statale deve servire anche per rendere più scorrevole il traffico dei pendolari e questo passa anche dal “combattere” gli episodi di intralcio.
Vittoria perché se anche il camionista non ha preso la multa (questo non lo so e mi interessa relativamente), quantomeno ha perso un quarto d'ora del suo “così prezioso” tempo mentre con due minuti di sosta poteva fare contente decine di automobilisti e avrebbe quasi certamente guadagnato una sosta forzata in meno.
Il camionista adesso lo sa e sono convinto che gli servirà da lezione per la prossima volta. E lo sa grazie alla Polizia Stradale quindi... grazie alla Polizia Stradale!
Davide Vignali
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