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Ingiusto arresto dalla Polizia Municipale di Castelnovo Monti? PDF Stampa E-mail
Scritto da Davide Vignali   

Ho letto due giorni fa un articolo sul quotidiano "L'Informazione di Reggio Emilia": un cittadino nigeriano sposato con un'italiana e residente a Cadelbosco Sopra, che si trovava a Castelnovo Monti per fare acquisti (una carrozzina per bebè in offerta) ma sprovvisto di documenti in quanto dimenticati in auto a Reggio, venne arrestato nel novembre 2009 perché a detta degli agenti tentò di fuggire opponendo resistenza a pubblico ufficiale, buttando a terra gli agenti...


Invece, a quanto si legge, egli cercò invano di convincere gli agenti ad informarsi presso i carabinieri per verificare la propria identità. Una bancaria che si trovava lì per caso lo ha scagionato dalle accuse, testimoniando il fatto che il cittadino italo-nigeriano stava solo pacatamente cercando di spiegare agli agenti il motivo per cui non avesse i documenti con sé. Nella sentenza è poi stato assolto dal tribunale di Reggio Emilia perché il fatto (la resistenza a pubblico ufficiale) non sussiste, pertanto ora potrebbe anche far richiesta di risarcimento allo Stato per ingiusta detenzione.

Premetto che posso giustificare il comportamento degli agenti, cioè il fatto che un cittadino straniero e privo di documenti possa essere arrestato qualora si dia alla fuga, tuttavia da quel che capisco la sentenza stabilisce che quanto asserito dagli agenti sia stato in realtà smentito anche da una testimone, quindi non vi è stata alcuna resistenza...

Quindi mi chiedo: si potrebbe avere un chiarimento ufficiale da parte del Comune sullo svolgimento dei fatti, prendendo in considerazione anche la sentenza?

E soprattutto, se gli agenti hanno detto una cosa e la sentenza ha stabilito che quanto hanno detto non è vero, non sarebbe il caso di affrontare seriamente la questione?

(articolo inviato anche a Redacon in data 15/06/2011 che non è stato pubblicato)