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Perché preferire un autovelox a un dissuasore |
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Storia di un sindaco neoeletto che ha spento il contestatissimo autovelox di Acquabona per sostituirlo con un dissuasore e delle ragioni (economiche) di chi non accetta un dissuasore perché l'autovelox fa guadagnare di più
Si è già discusso sul forum del Ting'Avert dell'autovelox di Acquabona di Collagna, in provincia di Reggio Emilia, collocato su un rettilineo e tarato a 51 km/h, che erogò migliaia di multe nell'arco di pochi mesi, arricchendo qualcuno. I primi ricorsi presentati sono stati vinti, segno che forse qualcosa non andava: sicuramente per molti utenti della strada non era facile accorgersi del velox, transitando così a velocità superiore a quella di codice. Ma lasciamo perdere questo punto, perché la questione è che poche settimane fa a Collagna è stato eletto il nuovo sindaco Paolo Bargiacchi: il caso vuole che il giorno della sua elezione l'autovelox si guasta e lui decide di non ripristinarlo, viste le polemiche e i costi di riparazione, per sostituirlo in futuro con un dissuasore. Ecco che è iniziata la levata di scudi, da parte di qualche voce isolata opportunamente amplificata, contro questa decisione: qualcuno contestava a priori il dissuasore e rivoleva l'autovelox. Ora io dico: posto che un dissuasore non esclude la futura possibilità di abbinarlo all'autovelox facendoli funzionare entrambi, anzi l'effetto combinato amplificherebbe l'effetto rallentamento (diminuendo il numero delle multe...), perché negare a priori la sperimentazione di un dissuasore? Vorrei porre l'accento sul funzionamento dei due sistemi: - Dissuasore: apparecchiatura che dissuade dal passare in un punto ad elevata velocità; se funziona, fa in modo che dal centro abitato si passi piano. (Se non funziona, si riaccende anche l'autovelox...)
- Autovelox: apparecchiatura che, dopo un mese che sei passato ad elevata velocità, ti manda la multa a casa. Dato che tanti dei multati non sono del posto, non si può nemmeno sperare nell'effetto di insegnamento per la volta successiva e si continuerà quindi a passare forte. Il fatto che chi preferisce l'autovelox non sia interessato al transito a bassa velocità dal centro è quindi evidente.
A questo punto il motivo della preferenza del velox risulta chiaro: se col dissuasore si scoprisse che si ottiene l'effetto voluto di far rallentare, chi fondava la propria fortuna sulla tassa imposta dall'autovelox ne dovrà definitivamente fare a meno. E qui parlo sia dell'amministrazione che di qualcuno che forse ha intuito che potrebbe risparmiare qualche euro di tasse. A questo qualcuno dico che lo spirito con cui si deve portare avanti un progetto di sicurezza stradale non può passare dalle sue tasche. Nota: Questo articolo nasce da un mio commento censurato dal sito Redacon, dove la loro notizia sulla richiesta di riaccensione dell'autovelox riporta principalmente commenti a favore e solo qualcuno moderatamente contrario, un intervento decisamente contrario come il mio non trova evidentemente posto. Peccato.
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