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I controlli che le Forze dell'Ordine effettuano sulle strade, in nome della sicurezza, devono sottostare alle vigenti normative.
Si elencano di seguito i punti principali sui quali abbiamo riscontrato irregolarità nei controlli, soprattutto in quelli fatti tramite autovelox. La Presegnalazione: le distanze Tutte le postazioni per il controllo elettronico della velocità (cioè autovelox e telelaser) devono essere presegnalate almeno 400 metri prima, se tra il cartello e la postazione c'è un incrocio, il cartello deve essere ripetuto dopo l'incrocio (per avvisare anche coloro che escono dall'incrocio). La segnalazione "scade" dopo 4 chilometri, cioè dopo tale distanza non è più valida. Recentemente si è pronunciata anche la Cassazione sull'argomento, decretando che in caso di assenza di presegnalazione le apparecchiature devono essere rimosse e possono essere sequestrate. In caso di apparecchiatura telelaser, dato che queste sono in grado di rilevare l'infrazione a distanza, la misura delle distanze deve essere presa a partire dal punto in cui si trova il veicolo al momento del rilevamento: se mi puntano il telelaser e rilavano la mia velocità, devo aver visto il cartello almeno 400 metri prima. La presegnalazione è regolamentata dal Decreto Legge del 3 agosto 2007, n. 117 all'art. 3 comma 1 lettera b), convertito con Legge n. 160/2007. La Presegnalazione: il tipo e le misure Il decreto del 15 agosto 2007 è stato emanato in attuazione del decreto sulla presegnalazione e spiega come devono essere fatti i cartelli. Diciamo innanzitutto che i cartelli devono essere del colore di fondo proprio del tipo di strada su cui sono installati: bianchi in centro abitato, blu sulle strade extraurbane, verdi sulle autostrade. I cartelli devono avere dimensioni commisurate al limite di velocità e al tipo di strada: diciamo che la dimensione minima sulle strade urbane ed extraurbane è di cm 60x90. Altra nota interessante emanata dal Ministero (vedi testo del parere - vedi approfondimenti) è che la presegnalazione dovrebbe essere fatta con cartelli fissi per i velox fissi e con cartelli mobili (o vettura di presegnalazione) per i velox mobili. I cartelli fissi installati per segnalare apparecchiature mobili che a volte ci sono e altre no, rappresentano una segnaletica infedele che fa perdere credibilità all'intera segnaletica e può essere considerata ingannevole in quanto può indurre il conducente che transita abitualmente in quella strada a ritenere che in quel tratto non siano presenti controlli: potrebbe essere motivo di ricorso. La visibilità della postazione Sempre il Decreto Legge del 3 agosto 2007, convertito con Legge n. 160/2007, afferma che le postazioni autovelox devono essere ben visibili. Non è quindi possibile nascondersi dietro siepi, guardrail, muri o quant'altro. Ma cosa significa esattamente ben visibile?Su questa circostanza è stato chiesto un parere ministeriale che afferma che la distanza alla quale rilevare la postazione deve essere almeno pari alla distanza d'arresto, cioè: 25 metri se si viaggia a 50 km/k, 49 metri se si viaggia ai 70, 81 se si viaggia ai 90, 121 se si va a 110 e 169 metri se si va ai 130 km/h. Qui il testo e i commenti sul parere ministeriale. I centri abitati e l'obbligo di contestazione immediata Mentre in alcuni casi è consentito il rilevamento automatico della velocità senza l'obbligo di contestazione immediata, cioè senza l'obbligo di fermare, specificandone i motivi sul verbale, c'è in caso nel quale è obbligatorio fermare il conducente: quando si è all'interno del centro abitato. Qui si può trovare il parere ministeriale che asserisce, tra l'altro, quanto appena scritto. Ogniqualvolta incontrassimo pattuglie che effettuano i controlli in spregio alla citata normativa, quese stanno violando la legge e - tempo a disposizione permettendo - occorre farli desistere dai loro scopi, facendo intervenire altre pattuglie, ma di questo ci si occuperà nel prossimo capitolo.
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